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Nico Massa [Photographer?] Blog

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Nico Massa nasce il 14 Luglio del 1983 da Valeria, ma con la collaborazione di Gian Paolo, nell’ospedale di San Gavino Monreale, piccolo centro della provincia di Cagliari, ora sito nella provicia del Medio Campidano o Middle Campidany. I primi anni dell’esistenza trascorrono a Guspini, sotto grandi influenze lavorative e politiche da parte dei parenti tutti che lo portano ad iniziare a secernere parole all’età di un anno. Precocissimi i primo comizi politici, previo compenso da parte del nonno Luigi. La predisposizione all’arte dell’egocentrismo oratorio si evince sin dai primi anni di vita. Dopo essere stato traviato da nonna Zelanda e zia Germana, a intraprendere la carriera canora a suon di canzoncine da colonia, rinuncia al mondo della musica per dedicarsi al disegno. Infatti all’età di soli tre anni si iscrive, da solo, alla scuola materna “di via Buozzi”, sempre in Guspini. Nella Classe di Maestra Gianna [che incroceremo in seguito] e Maestra Graziella Il disegno è la sua passione, ma uomini marroni coi rastrelli al posto delle mani e ferri da stiro al posto dei piedi, gli fanno capire che forse neanche il disegno fa per lui. All’età di 5 anni conosce sua sorella più piccola di 0 anni. E’ stata una scoperta per lui sconcertante, per 5 anni era stato all’oscuro di tutto, non sapendo di avere una sorella che non era ancora nata. Questo provoca in lui un grande shok e decide che il nome della neonata sarà Mimmo. Invece i suoi datori di vita decisero di chiamarla Sara. Incoraggiato da tutti si iscrive, sempre da solo, alle scuole elementari. Il primo giorno non piange, il secondo neanche, il terzo no. Nell’ambiente fervido della scuola “Grazia Deledda” prova a buttarsi nello studio e ci riesce sempre con ottimi risultati, tranne nel disegno. Essere il nipote del Bidello Manutentore Marino poi gli porta dei favoritismi quali andare a pisciare quando il corridoio è bagnato e avere la première della realizzazione della lavagna quadrettata. Ma anche i compagni lo guardano con un certo timore reverenziale. Quando giunge alla quarta elementare deve trasferirsi di quartiere. Casa nuova vita nuova, doppi amici, amici doppi, doppie facce, facc’e cazzu. Sempre ottimi risultati a scuola e tentativi di rivoluzione negli ambienti sportivi, infatti cerca in tutti i modi di sovvertire il sistema dittatoriale dell’atletica in un sistema meritocratico, ottenendo visibilità e inimicizie. Conosce Giorgia, non la cantante, ma una grande amica. Non gliela darà mai! Pochi anni dopo giunge il tempo delle medie dove grazie alla doppia scuola elementare, si trova in classe solo quattro sconosciuti. Per fare l’interessante dice di essere appassionato di fotografia, e inizia a crescere in lui qualcosa di nuovo. No no non si tratta di un erezione, è solo l’effetto di un egocentrismo che crece a dismisura, dall’epoca fino a sfociare con questa autobiografia. Primo anno da dimenticare ma, nei salotti guspinesi, conosce il simpatico Zelli, e con lui da vita ad alcune delle gag più divertenti dela scuola media Enrico Fermi n2 di Guspini, tra le quali la vendita delle fotocopie di una lettera d’amore per terzi, a lui pervenuta non si sa in che maniera. Nel secondo anno conosce un personaggio fondamentale per la crescita emotiva, il filosofo e psicologo contemporaneo Mimmo Sperma. La conoscenza avvenne nel cortile della sudetta scuola mentre lo Sperma si beava delle sue scoperte sessuali riguardo all’autoerotismo. Da lui apprende i primi rudimenti dell’essere uomo e decide di munirsi di autoironia. Conosce più di una ragazza e se la piglia sistematicamente in culo, ma si flette e non si piega [è giusto così: non si piega, per il momento, al servilismo della gleba]. Ama in questi anni il giuoco del Basket, ma senza grossi successi. In questi ambienti conosce personaggi che si dimostreranno fantastici esempi di quello che lui non dovrà mai essere. Non imparare l’arte e mettili da parte. Con Distinti risultati e saluti, si licenzia dalla scuola media e si iscrive all’ITIS Othoca di Oristano. Continua il giuoco del basket, continuano i buoni risultati, si costituisce parte lesa un gruppo di amici tra i quali lo storico Umberto Zelli, lo psicologo Mimmo Sperma e la tossicologa Giorgia e tante altre belle persone. Si fidanza per quattro anni e si diploma con la valutazione di 92/100. Minchia solo bravo! Inizia il percorso universitario cagliaritano e dopo un anno in ingegneria elettonica, mai idea fu più folle, opta per l’indirizzo informatico. Nel primo anno di informatica grandi delusioni extra universitarie lo portano ad uno scossone emotivo che lo costringe a cambiare giro. Rimane al suo fianco il filosofo Mimmo Sperma. In quell’anno atra scarpata nelle palle causa donna che sicuramente viveva in un suo mondo, in un altra dimensione e che risultava provare grosssa stima reciproca per chiunque. L’estate successiva conosce un altra presenza fondamentale, il famoso chitarrista, compositore di assoli metal per canzoni di successo, Marco Garau. Uragano Trofego A Cagliari vive con alterni personaggi ma da quell’anno accademico si stabilizza con il chitarrista Garau e il filosofo psicologo Mimmo Sperma. In quello stesso anno durante una trasposizione in Photoshop della barba del padre nei capelli del già citato filosofo conosce Ettore Cavalli, fotografo che dode della stima di almeno 2 persone: la ragazza e la ragazza. Dal giorno i due iniziano un percorso che li porta a condividere la passione per le foto e le belle donne e anche per la birra Ichnusa e anche per la musica e anche per la vera storia di Graziano Mesina e anche per il cazzeggio ma sopratutto per la Sardegna. Dopo questa influenza umana decide di pigliarsi una macchina fotografica digitale. Torna la passione delle scuole medie. La fotografia. Dopo pochi mesi a bordo di una Kodak P850 bridge, successivamente venduta la filosofo e psicologo Mimmo Sperma passa alla sua prima Reflex Digitale: la mitica Sony Alpha. Da quel momento la tecnica si affina e qualcosa di buono viene fuori. Di questi primi anni da amatore fotografico si segnalano le collaborazioni con gli Holy Martyr, band epic metal sarda, e la conoscenza con Nevio Doz, fotografo di fama mondiale, ma anche un pò rionale. La carriera fotografica si spinge sopratutto nel ritratto di scena, sopratutto, ultimamente, la scena musicale, con divagazioni relative allo stile del flash sparato in faccia. Nel 2008 si spinge verso collaborazioni tra le più disparate. Collabora assiduamente con Here I Stay Records e viene investito dal giornalista speaker e ora amico Andrea, del titolo di “Fotografo Ufficiale di On Repeat”. Orgoglioso di ciò cotinua imperterrito verso questa strada collaborando anche con Zahr Records in occasione dell’Aperitivo Acustico con ospiti i Comaneci. Per Here I Stay e Zahr ha curato il servizio fotografico relativo all’A Beautiful Mine festival 2008, evitando di beccarsi Pierpaolo Capovilla addosso. La stessa fortuna non è capitata al cognato Pippo Suppetti, di cui va molto orgoglioso, che si è beccato il cantante in testa. Inizia a collaborare anche per l’associazione ROCKSTARS per la quale si occupa, stranamente, dell’aspetto fotografico. L’estate 2008 si chiude con la collaborazione molto stimolante per Tostoini. Foto di posa per catalogo di vendita con modelli d’eccezzione. Quasi in chiusura 2008 conosce Sara, splendida fanciulla di un anno più grande, e dopo un corteggiamento di un mese riesce a rapirla e incastrarla. La vita della giovane donna da quel momento non è più la stessa e finisce imprigionata nelle segrete di casa Massa-Garau.

Written by Nico Massa

17 Marzo, 2008 a 2:25 pm

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